DFA

Il videogioco finanziato dai videogiocatori

20 febbraio 2012

Due settimane fa Tim Schafer, leader di Double Fine, lo studio che ha dato vita a giochi di culto come Psychonauts, Brutal Legend e Stacked, ha annunciato che il prossimo progetto della compagnia sarà finanziato direttamente dai suoi giocatori. L’iniziativa è stata decisa dopo il fallimento di un progetto che Double Fine stava portando avanti da qualche tempo, prodotto secondo il sistema classico dell’industria del videogioco: uno sviluppatore viene finanziato da un distributore per produrre un gioco che verrà venduto tramite i tradizionali canali di distribuzione dopo essere stato completato. Ma come spesso succede in questi tempi turbolenti, dopo qualche mese di sviluppo il distributore ha deciso che il progetto non sarebbe stato redditizio, e ha deciso di cancellarlo. Schafer si è trovato di fronte alla necessità di licenziare un grosso numero di dipendenti, ma grazie ad un po’ di creatività, ha trasformato questa crisi in un’opportunità che potrebbe sancire un momento storico per il medium.

L’idea di far finanziare un nuovo progetto dal pubblico è stata in gran parte resa possibile dall’esistenza di Kickstarter, un sito che permette a chiunque di proporre il proprio progetto alla rete con l’obiettivo di finanziarlo. I finanziatori del progetto possono ricevere in cambio il prodotto stesso e altri bonus, a seconda dell’entità della donazione. Questo sistema ha funzionato per un bel po’ di progetti, tra i quali alcuni videogiochi. Schafer ha trovato un progetto ottimo da finanziare con questo sistema: un’avventura grafica vecchio stile, il genere che ha reso Schafer uno dei game designer più conosciuti nell’industria, grazie al suo lavoro su titoli come Monkey Island, Grim Fandango e Full Throttle. Il gioco al momento è conosciuto come Double Fine Adventure.

L’offerta di Shafer è solida e piuttosto originale: oltre a ricevere il gioco completo per 15 dollari, i donatori possono seguire la lavorazione del gioco grazie ad un documentario filmato da 2 Players Productions, già autori della serie dedicata al sito Penny Arcade e al documentario sul fenomeno Minecraft, anch’esso finanziato tramite Kickstarter. Donando cifre maggiori, gli utenti possono ricevere vari bonus, come una versione in alta definizione del documentario, un ringraziamento nei titoli di coda del gioco o un pranzo con Schafer stesso e Ron Gilbert, creatore di Monkey Island e dipendente Double Fine. Kickstarter richiede a chi propone un progetto di stabilire un limite minimo di soldi da raggiungere entro una data precisa, pena la restituzione del denaro ai potenziali donatori. Schafer e Double Fine contavano di raccogliere 400.000 dollari in sei settimane.

Dopo otto ore il progetto ha raggiunto il suo obiettivo, superando i 400.000 dollari necessari al finanziamento del progetto. In 24 ore, le donazioni hanno superato il milione di dollari, un record per Kickstarter, sia per la dimensione della somma che per la quantità di donatori. La notizia ha velocemente fatto il giro della rete, in una spirale che ha permesso al progetto di raccogliere oggi due milioni di dollari, con poco 22 giorni ancora a disposizione per ulteriori donazioni. I soldi aggiuntivi permetteranno al team di registrare dialoghi, di creare versioni per iOS, Android e Mac, e di tradurre il gioco in italiano, tedesco, spagnolo e francese. Il progetto di Schafer ha dimostrato che esiste uno spazio per progetti finanziati in maniera alternativa, un fatto già parzialmente dimostrato dallo stesso Minecraft, un lavoro portato avanti da un singolo sviluppatore, Markus “Notch” Persson, che in qualche mese ha raccolto milioni di dollari dando vita a un vero e proprio studio di produzione e a un fenomeno internazionale.

Adesso si parla di vari progetti che potrebbero essere finanziati con sistemi simili a quelli adottati da Double Fine, ma sia questo caso che quello di Minecraft sono la dimostrazione che non tutti possono riuscire a convincere la gente a contribuire a progetti di questo livello. Prima di tutto serve dimostrare di avere le capacità per creare un prodotto di qualità, e la reputazione di Shafer in questo senso ha aiutato non poco. Ma quello che sembra ancora più importante è connettere con il pubblico. Sia Schafer che Persson, in maniera molto diversa, sono capaci di discutere con la stampa e il pubblico con grande disinvoltura e sincerità. La gente è affezionata, insomma, si fida di loro e non ha problemi a scommettere su progetti ancora prima di conoscerne i dettagli. Questo caso dimostra che c’è molto spazio per chi ha progetti interessanti e sa lavorare in maniera trasparente e appassionata.

Double Fine Adventure sarà pubblicato a Ottobre, e i primi dietro le quinte della lavorazione dovrebbero cominciare a essere pubblicati tra qualche mese.

Emilio Bellu (Twitter: @zionsiva)

   
 
Ultimi Post
  • Mass Effect 3, la fine dell’epica
    10 aprile 2012

    La serie di Mass Effect, nata cinque anni fa per opera di Bioware, è una delle più ambiziose della storia dei videogiochi. Gli sviluppatori hanno pianificato una trilogia di giochi di ruolo nel quale il giocatore si mette nei panni di Shepard, un (o una, a seconda delle preferenze) comandante di un’astronave da guerra in [...]

  • In viaggio con Journey
    12 marzo 2012

    Tutto ha inizio su una duna sabbiosa. Un figura incappucciata e avvolta in una tunica fluttuante osserva una montagna all’orizzonte. In mezzo, il deserto. Parte così il viaggio di Journey. Journey adotta un approccio rigorosamente visivo. Nel suo mondo non ci sono dialoghi né scritte, ma solo i suggerimenti della telecamera virtuale, che indugia sulla [...]

  • Cronache videoludiche d’autore
    27 febbraio 2012

    Come promesso qualche tempo fa, riproponiamo la recensione del libro Extra Lives: Why Video Games Matter, in occasione della pubblicazione in Italia a cura da ISBN edizioni con il titolo Voglia di vincere: Perché i videogames sono importanti. Tom Bissel non è il tipico scrittore di videogiochi. In più di dieci anni di carriera ha scritto di [...]

Archivio
Tag
2012 Assassin's Creed Revelations Atlus Bastion Batman Bethesda Catherine Deus Ex Human Revolution Double Fine E3 Elder Scrolls Emilio Bellu esplorazione GDR gioco di ruolo Ico ignoranza industria investigazioni la noire legge e giustizia Live Arcade Massimiliano Marino medicina microsoft nintendo PC Playstation 3 Portal 2 PS3 Recensione RPG Saints Row The Third Sam Brown Shadow of the Colossus Shadows of the Damned Skyrim Snoworld sony Speciale Steam SuperGiantGames Tim Shafer Ubisoft Videogiochi vita Volition wii u Xbox 360 Xbox360